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Le Mauritius

I commercianti arabi erano a conoscenza dell'esistenza di Mauritius già nel X secolo, ma non la colonizzarono mai. I navigatori portoghesi si imbatterono nell'isola nel 1498 ma non vi lasciarono molte altre tracce. Maggiore influenza ebbe la seguente ondata di immigrati, gli olandesi. Nel 1598 il vice ammiraglio Wybrandt van Warwyck sbarcò sull'isola e ne reclamò il possesso in nome dell'Olanda, battezzandola Maurice, in onore del governatore olandese, il Principe di Orange e Conte di Nassau. Ma passarono altri 40 anni prima che gli olandesi si decidessero a colonizzare l'isola, preferendo nel frattempo utilizzarla come base d'appoggio sulla rotta verso Giava. La colonia, tuttavia, non si sviluppò mai completamente; gli olandesi abbandonarono Mauritius nel 1710.

Cinque anni più tardi, la Francia rivendicò il possesso dell'isola. La colonizzazione vera e propria iniziò nel 1721. La Gran Bretagna decise nel 1810 di attaccare i corsari (e Mauritius). Dopo la sconfitta iniziale nella battaglia di Vieux Grand Port, gli Inglesi sbarcarono a Cap Malheureux, sulle coste settentrionali, e occuparono l'isola. Nel 1814, con il Trattato di Parigi, le Mauritius, Rodrigues e le Seychelles vennero cedute ai vincitori. Ai franco-mauriziani fu garantito il diritto di conservare la lingua, la religione, il sistema legale basato sul Codice Napoleonico e le piantagioni di canna da zucchero. Mauritius ottenne l'indipendenza dalla Gran Bretagna il 12 marzo 1968; sir Ramgoolan fu eletto primo ministro e rimase in carica per i successivi 13 anni. Mauritius divenne ufficialmente una repubblica nel 1992.

La lingua ufficiale dell'isola è l'inglese, ma sentirete anche parlare francese, creolo (un miscuglio di francese e vari dialetti africani) e alcune lingue indiane. Il principale contributo dell'isola al mondo delle arti è il séga, una danza creola estremamente erotica, che si esegue con passi strisciati e piroette e viene ballata in genere sulle spiagge, al ritmo della musica latinoamericana, caraibica o africana.

Probabilmente il romanzo più famoso ambientato a Mauritius è Paul et Virginie, una mielosa storia d'amore scritta dal francese Bernardin de St Pierre, di cui troverete numerosi riferimenti su tutta l'isola.

CLIMA

Il clima di Mauritius è di tipo tropicale caldo, mitigato dal soffio degli alisei di sud-est. Come in gran parte delle aree tropicali anche a Mauritius si possono distinguere due stagioni in base alla quantità delle precipitazioni, una stagione calda e umida da novembre ad aprile e una fresca e secca da maggio ad ottobre. La stagione delle piogge inizia a dicembre e termina ad aprile, in questo periodo la media delle temperature massime è di 31°C, mentre le temperature medie minime si aggirano attorno ai 24°C.

I cicloni tropicali possono talvolta colpire l'isola nei mesi tra gennaio e marzo. Il periodo più fresco e secco va da maggio ad ottobre, in questi mesi le temperature medie massime variano tra i 29°C e i 26°C, mentre le medie minime variano tra i 19°C e i 21°C. La temperatura dell'acqua del mare varia tra i 24°C e i 28°C.

GASTRONOMIA

Una delle principali attrazioni di Mauritius è la sua magnifica cucina, compendio di più gastronomie. I piatti più comuni sono quelli creoli, europei, cinesi, quasi tutti a base di pesce. Il tipico buffet mauriziano è composto da biryani musulmano, pollo al curry indiano, maiale alla cinese, roast beef creolo e verdure cucinate alla francese. Il riso bollito accompagna praticamente ogni pietanza. Tra le ricette più comuni figurano la 'rougaille', un piatto mediterraneo con pomodori, cipolle, aglio e tutti i tipi di carne o pesce, e il 'daube', il polipo bollito. Le più amate bevande locali sono il rinfrescante 'lassi', un misto di yogurt e acqua fredda, e l' 'alouda', un infuso sciropposo di agar, latte ed essenze aromatiche, in vendita ovunque nei chioschi lungo le strade. La birra e il rum di produzione locale sono bevande forti, abbondanti ed economiche; i vini sono costosi e, di solito, importati dalla Francia o dal Sudafrica.

SHOPPING

Dipinti, gioielli, ceste, tappeti, cappelli e cinture di cuoio: per chi vuole portare a casa un manufatto realizzato dagli abili artigiani di Mauritius c'è l'imbarazzo della scelta. A Port Louis presso il mercato e il Craft Market innumerevoli venditori offrono le proprie creazioni, mentre chi vuole unire la solidarietà all'acquisto di souvenir potrà trovare presso la Société des Petites Enteprises Specilisées splendidi monili di metallo in stile africano, animaletti di cartapesta, ceramiche e ricami realizzati da un'organizzazione senza scopo di lucro che impiega persone diversamente abili.

Fra gli oggetti più curiosi, le fiale e gli amuleti realizzati con le celeberrime sabbie multicolori di Chamarel, che hanno la particolarità di ripresentarsi a strati anche dopo essere state mescolate.

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